Pubblicato il 25/08/2015 da Archibook

Bonus facciate e incentivi per tetti puliti a Roma

I proprietari romani di immobili che restaurano le facciate e installano antenne centralizzate, favorendo l’eliminazione di quelle singole, bonificano i palazzi dall’amianto o realizzano impianti comuni per il risparmio energetico potranno usufruire di numerosi incentivi comunali.

E’ quanto previsto dalla delibera approvata dall’Assemblea Capitolina per promuovere “tetti puliti” e facciate rimesse a nuovo a Roma.

Bonus facciate e tetti puliti

La delibera persegue un doppio obiettivo: da una parte getta le premesse per una città più ecologica e bella, dall’altra cerca di dare un maggiore impulso all’occupazione nei settori dell’edilizia e dell’artigianato. Infatti le imprese edili avranno la possibilità di lavorare in un “nuovo mercato” che però non prevede nuove colate di cemento.

Nel dettaglio la norma prevede:

  • esenzione dalla Cosap (Canone Occupazione Spazi e Aree Pubbliche) per i cantieri che lavorano in tutta la città, dal centro alle periferie, alla ritinteggiatura delle facciate dei palazzi cittadini e alla sostituzione delle antenne singole con quelle centralizzate;
  • piccoli contributi a fondo perduto (arriveranno con il regolamento attuativo di prossima promulgazione) per i condomìni e i proprietari che ristrutturano facciate e antenne centralizzate;
  • storno di una parte dell’imposta comunale, in favore degli stessi proprietari e condomìni, per l’eventuale pubblicità sui ponteggi;
  • ulteriori incentivi per chi elimina amianto ed eternit e per chi monta impianti a risparmio energetico.
  • Tutte queste agevolazioni potranno combinarsi con le detrazioni Irpef per le ristrutturazioni edilizie, decise dal Governo e con il cosiddetto “superbonus”, sempre governativo e sempre per i lavori di adeguamento degli edifici.

    Questi sconti complessivi potranno rendere concretamente convenienti i lavori per metter mano ai vecchi palazzi e ai vecchi impianti, spesso deturpanti e pericolosi per la salute; ciò inoltre ridarà decoro al patrimonio immobiliare romano, troppo frequentemente in cattivo stato e poco o senza alcuna manutenzione. Un’occasione su vasta scala per le imprese del settore e un buon restyling cittadino.

    Secondo quanto spiegato dal Campidoglio i lavori si dovranno svolgere al massimo in sei mesi per gli edifici non tutelati e in un massimo di nove per le facciate di pregio storico.

    Bonus facciate nazionale: diventerà operativo ?

    Questa delibera riprende l’iniziativa, annunciata qualche tempo fa dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, di istituire un bonus facciate, su tutto il territorio nazionale, per incentivare la ristrutturazione e il restauro dei palazzi rendendo gradevoli le città e le periferie.

    Le intenzioni del ministro erano quelle di realizzare un bonus fiscale molto più forte del 55-60%, limitato a circa due anni, che valesse per tutti coloro che volessero rimettere a posto le facciate delle proprie case e palazzi (privati, condomini e case singole, ecc).

    L’idea era stata lanciata da Franceschini, ad aprile 2015 nel corso di un convegno organizzato dalla Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media impresa (Cna). Da allora però l’annuncio non ha avuto un seguito e non se n'é più parlato.